GANGA nasce nel 1999 da tre amici con differenti esperienze

Francesco Cabras

Alberto Molinari

Francesco Struffi

Varie e interscambiabili attitudini, unite, sono diventate GANGA.
Un gruppo che ha realizzato una serie di produzioni, anche molto diverse tra loro, in cui si possono rintracciare alcuni intentie caratteristiche comuni.

- Il proposito di ritrarre argomenti o temi disparati e renderli fruibili a un pubblico che normalmente non li frequenta. Sia dal punto di vista formale che di contenuti. Con questa attitudine, ad esempio, sono stati realizzati i documentari e gli speciali d'arte. Lo scopo è fare un documentario sul Mosè di Michelangelo che possa interessare anche un consumatore di Mtv, un idraulico annoiato o una casalinga new age. Senza scontare nulla sulla dignità scientifica.

- La cura della fotografia a pari dignità della narrazione. Un uso molto personale del mezzo digitale, accuratamente distante dall'appiattimento "clipparolo" o dal complesso da "fratello minore" della pellicola. I supporti impiegati sono vari (super 16mm, DV ecc..) ma finalizzati escusivamente all'idea di risultato finale.

- L'autarchia, imposta da un certo panorama produttivo e da una scelta di massima gestione stilistica del prodotto.

- La ricerca del rigore e della qualità. Strappata alla frequente latenza o assenza di budget adeguati.

- La musica, come partitura narrativa, emozionale e fondante. Molte colonne sonore delle produzioni sono realizzate da loro stessi o da amici collaboratori. Mentre la scelta del materiale edito pesca da una cospicua ed eterogenea passione comune ai tre autori.

- Poesia, ironia e ritmo. Parole, o meglio astrazioni, che non dovrebbero essere nominate ne' scritte per quanto fragili, elusive e difficilmente raggiungibili. Questi, comunque, restano i tre aggettivi che vorrebbero caratterizzare i lavori GANGA.