Il
clip è basato sugli eleganti e ipnotici movimenti
della macchina da presa che ruota su tre assi indipendenti.
Cammariere e i suoi musicisti si stagliano su isole
di luce nel buio di un teatro vuoto avvolti in una
danza astrale che li accompagna fino al termine
della canzone.
Prima
in modo impercettibile, poi evidentemente, gli strumenti
cominciano a sanguinare. Un rivolo rosso dalla tromba,
poi la tastiera del piano macchiata, così
come i piatti e i tamburi della batteria. Una silenziosa
emorragia interna, inevitabile come la passione,
la malinconia e il romanticismo di ogni vero amore.
Immanente e parallela, come la tragedia che l'uomo
perpetua da sempre e sta rinnovando terribilmente
in questi giorni. Il miglior modo per corrompere
l'amore nel mondo è fare la guerra.