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Un giovane turista (Capa Rezza), rapito
dall'immanenza del luogo, si isola dal gruppo con cui sta viaggiando
e si perde. Il capogruppo, un imberbe e preoccupato sacerdote,
si mette sulle sue tracce perdendosi anch'egli. Capa Rezza incontra
il diavolo in una caverna, ne indossa il saio ma rifiuta le sue
blande tentazioni e si dà all'eremitaggio. Il suggerito
scambio di identità continua fino a vedere il diavolo
nei panni del prete e quest'ultimo con lo zaino in spalla a fare
l'autostop. L'esile intreccio si ispira alle strutture di antiche
favole orientali dove uomini, sacerdoti e animali si scambiavano
i panni per curiosità di conoscenza. E' un omaggio anche
alle atmosfere fiabesche care a Branduardi e alla storia artistica
di Capa Rezza che a un certo punto della sua carriera ha cambiato
radicalmente ambiente e percorso.
Stilisticamente gli autori si sono divertiti
a pesare a Jesus Christ Superstar che incontra Gianni&Pinotto
e Jodorowsky.
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